Investire tramite Crowdfunding
Il Crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è una modalità di finanziamento collettivo che permette a un’ampia platea di persone di contribuire economicamente a progetti o imprese attraverso piattaforme online.
Questo strumento consente di raccogliere fondi da numerosi investitori, spesso con piccoli importi individuali, per sostenere iniziative che spaziano dall’arte alla tecnologia, fino all’immobiliare. Esistono diverse tipologie di crowdfunding, tra cui il lending crowdfunding e l’equity crowdfunding, che si differenziano principalmente per la natura dell’investimento e il rapporto instaurato tra investitore e beneficiario.
Lending Crowdfunding
Il lending crowdfunding, noto anche come social lending o peer-to-peer (P2P) lending, consiste nel prestare denaro a individui o aziende attraverso piattaforme online, con l’accordo che il capitale verrà restituito con gli interessi entro un periodo prestabilito.
In questo modello, l’investitore assume il ruolo di creditore, mentre il beneficiario è il debitore. Si tratta, quindi, di un vero e proprio prestito tra privati, operato attraverso appositi portali online, che regolano l’incontro tra domanda e offerta.
Caratteristiche principali:
Rendimento predefinito: gli investitori conoscono in anticipo il tasso d’interesse che verrà applicato al capitale prestato;
Durata dell’investimento: solitamente, i prestiti hanno una durata relativamente breve, spesso inferiore a 12 mesi;
Rischi: il principale rischio è legato alla possibilità che il beneficiario non sia in grado di restituire il prestito. Tuttavia, molte piattaforme effettuano valutazioni sul merito creditizio dei richiedenti per mitigare questo rischio.
Equity Crowdfunding
L’equity crowdfunding permette agli investitori di acquistare quote o azioni di una società, diventandone così soci a tutti gli effetti. Questo tipo di investimento è comune per finanziare startup o piccole e medie imprese (PMI) in fase di crescita.
Caratteristiche principali:
Partecipazione al capitale: gli investitori ottengono una quota di proprietà dell’azienda, con diritti correlati, come la partecipazione agli utili o il diritto di voto nelle assemblee societarie.
Rendimento variabile: il guadagno dipende dalle performance future dell’azienda; se l’impresa cresce e diventa profittevole, il valore delle quote può aumentare, ma esiste anche il rischio di perdere l’intero capitale investito se l’azienda non ha successo.
Orizzonte temporale: gli investimenti in equity crowdfunding sono generalmente a medio-lungo termine, poiché il ritorno economico è legato alla crescita e alla maturazione dell’azienda.
Differenze Chiave tra Lending e Equity Crowdfunding
Natura dell’investimento: nel lending si tratta di un prestito con restituzione del capitale e interessi; nell’equity si acquista una partecipazione societaria.
Rendimento: nel lending il rendimento è fisso e noto a priori; nell’equity è variabile e dipende dalle performance dell’azienda.
Rischio: il lending presenta un rischio legato all’insolvenza del debitore, mentre l’equity comporta un rischio maggiore legato all’andamento dell’azienda e alla possibilità di perdere l’intero investimento.
Liquidità: gli investimenti in lending hanno scadenze definite e relativamente brevi; quelli in equity possono richiedere anni prima di generare un ritorno, con minori possibilità di liquidare l’investimento anticipatamente.
Alcune considerazioni da fare prima di investire tramite crowdfunding
Per chi si avvicina al mondo degli investimenti tramite crowdfunding, è fondamentale comprendere il proprio profilo di rischio e gli obiettivi finanziari. Il lending crowdfunding può essere adatto a chi cerca rendimenti più prevedibili e a breve termine, accettando un rischio moderato legato all’affidabilità del debitore. L’equity crowdfunding, invece, si rivolge a chi è disposto a investire a lungo termine, accettando una maggiore incertezza in cambio della possibilità di rendimenti più elevati.
Tuttavia, è importante sottolineare che sia il lending che l’equity crowdfunding presentano rischi generalmente più elevati rispetto ad asset class più tradizionali come azioni e obbligazioni quotate. Questo è dovuto alla natura delle imprese coinvolte, spesso startup o PMI senza una solida storia finanziaria, e alla minore liquidità di questi investimenti.
In ogni caso, è consigliabile diversificare gli investimenti e informarsi accuratamente sulle piattaforme utilizzate, verificando che siano autorizzate e regolamentate dalle autorità competenti.
In Italia, a seconda del soggetto che presta l’attività di crowdfunding, si dovrà ottenere l’autorizzazione da parte di Consob o Banca d’Italia.
