Truffe on-line, come proteggersi?

Le banche da sempre adottano una serie di accorgimenti per poter garantire ai propri clienti i migliori sistemi di protezione contro le frodi su Internet.

Bisogna comunque fare molta attenzione quando si accede ai servizi di Internet banking. 

Per proteggersi si possono usare piccole accortezze che allontaneranno il rischio di truffe on-line.

Le informazioni e gli strumenti con cui si accede ai servizi della banca (password, codici, dati delle carte, etc.) sono strettamente personali e vanno custoditi con cura.

ATTENZIONE! Per dare informazioni la banca può contattare il cliente telefonicamente, via e-mail o sms, MA NON CHIEDERÀ MAI al correntista di fornire direttamente i suoi codici di accesso ai servizi e i suoi dati personali.

QUINDI, QUALSIASI TELEFONATA, SMS O E-MAIL DALLA BANCA IN CUI SI CHIEDONO TALI INFORMAZIONI SONO DA CONSIDERARSI SOSPETTE.

E’ necessario controllare regolarmente i propri estratti conto.

In questo modo è possibile assicurarsi che le operazioni riportate siano quelle realmente effettuate.

Nei casi in cui vengono riscontrate anomalie nei servizi o si ritiene di essere stati vittime di una frode, occorre rivolgersi immediatamente alla banca.

A tale scopo è opportuno tenere sempre a portata di mano i numeri di riferimento della banca, come ad esempio il numero verde del call center, che si può chiamare sia da telefono fisso che da cellulare ogni volta che si ha bisogno di chiarimenti.

Le informazioni personali comunicate alla banca vanno tenute sempre aggiornate perché costituiscono gli elementi di riconoscimento per l’accesso ai servizi sottoscritti.

ATTENZIONE! Se si deve accedere al servizio di Internet banking, bisogna DIGITARE DIRETTAMENTE L’INDIRIZZO WEB E MAI CLICCARE SU LINK PRESENTI IN E-MAIL E SITI WEB che potrebbero rimandare a pagine web simili a quelle della propria banca.

Questi messaggi, anche se apparentemente sembrano arrivare direttamente dalla propria banca, rappresentano delle e-mail fasulle, graficamente molto simili a quelle originali, inviate dai truffatori all’indirizzo di posta elettronica delle persone. L’intento dei frodatori è invogliare le persone ad accedere a pagine “pirata” create da loro allo scopo di memorizzare i codici nello stesso istante in cui vengono inseriti e riutilizzarli successivamente all’insaputa del legittimo proprietario.

E’ possibile avvalersi dei servizi di “notifica movimenti” offerti dalle banche.

In questo modo, ogni volta che si effettuano operazioni on-line o si usa il bancomat e la carta di credito, la banca avvisa praticamente in tempo reale attraverso SMS o e-mail dei movimenti effettuati sul proprio conto corrente.

Questo è un buon mezzo per accertarsi che nessuno effettui operazioni al proprio posto.

E’ consigliabile installare adeguati software di protezione (come, ad esempio, anti-virus) sui dispositivi che sono utilizzati per accedere all’Internet Banking, ricordandosi di tenerli sempre aggiornati.

Se il dispositivo (es. computer) utilizzato è particolarmente lento o “si comporta” in modo strano, è consigliabile avviare una scansione anti-virus perché è possibile che sia stato infettato e che contenga un virus.

Nel momento in cui si accede alla pagina del proprio conto on-line è prudente controllare che non ci siano anomalie nel momento in cui i vengono richiesti codici o password di accesso.

Quando si entra in un social network, come ad esempio Facebook o Twitter, occorre fare attenzione a non rendere pubbliche o comunicare a nessuno le informazioni più “sensibili” che ci riguardano, come indirizzi, password o codici personali.

Infine, così come vanno valutate con attenzione le richieste di dati personali da parte di chi non si conosce, bisogna prestare la stessa cura nel valutare offerte di prodotti o di lavoro particolarmente vantaggiose, proposte di “favolosi” investimenti o vincite di premi, dietro le quali si potrebbe nascondere una truffa.

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018