Trasparenza Bancaria

Trasparenza e correttezza rappresentano requisiti fondamentali della relazione banca – cliente poiché costituiscono un insieme di regole volte ad assicurare ai clienti un’informazione corretta, chiara ed esauriente che agevoli la comprensione delle caratteristiche, dei rischi e dei costi dei prodotti finanziari offerti e ne consenta la facile confrontabilità con altre offerte.

Proprio il rispetto degli obblighi di trasparenza assicura che il cliente conosca appieno e in ogni fase del rapporto le condizioni contrattuali ed economiche applicate e possa, quindi, assumere decisioni consapevoli e informate in merito ai prodotti e servizi bancari offerti dalle banche e dagli intermediari finanziari.

L’obiettivo del principio di TRASPARENZA è quindi quello di rendere noto ai clienti gli elementi essenziali del rapporto contrattuale e le variazioni che intercorrono, favorendo in questo modo anche la concorrenza nel mercato bancario e finanziario.

Per ogni servizio bancario e finanziario e per ciascuna fase del rapporto (es. pubblicità, informativa precontrattuale, stipula, estinzione del rapporto), le banche sono tenute a fornire le informazioni prescritte dalla normativa in materia di trasparenza e correttezza in modo corretto, chiaro ed esauriente e devono mettere a disposizione della clientela una serie di documenti di trasparenza.

Le informazioni fornite dalle banche devono essere adeguate alle caratteristiche dei prodotti e servizi (ad es., mutuo, carta di debito, ecc.), alla tipologia della clientela destinataria (ad es., clientela al dettaglio, consumatori, imprese di grandi dimensioni), nonché alla forma di comunicazione utilizzata (ad es., rete di vendita, tecniche di comunicazione a distanza, ecc.).

I documenti di trasparenza predisposti dalla banca per alcuni prodotti quali il conto corrente offerto ai consumatori, il mutuo, le aperture di credito per la clientela al dettaglio (che comprende anche la clientela consumeristica), devono riportare un indicatore sintetico di costo.

L’Indicatore Sintetico di Costo (ISC) esprime il costo complessivo del servizio determinato secondo alcune regole comuni a tutte le banche. Ciò permette di confrontare agevolmente le diverse offerte disponibili sul mercato e di avere un’immediata percezione dei costi legati all’utilizzo del servizio.

Per i contratti di finanziamento, ivi inclusi quelli di mutuo, l’ISC è denominato “Tasso Annuo Effettivo Globale” (TAEG). Esso indica il costo totale del mutuo su base annua ed è espresso in percentuale sull’ammontare del finanziamento concesso. Comprende il tasso d’interesse e tutte le altre voci di spesa (ad esempio per istruttoria, gestione, servizi accessori inclusa l’eventuale polizza assicurativa). Non comprende le spese notarili. Il TAEG è un termine di confronto molto utile e deve essere sempre indicato nella documentazione contrattuale.

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018