La scelta della forma pensionistica

Una volta decisa l’adesione, il passo successivo consiste nella scelta della forma pensionistica alla quale versare i tuoi contributi. Le più importanti valutazioni da fare sono:

  • verifica i costi applicati dalle diverse forme pensionistiche complementari, perché essi riducono l’ammontare dei risparmi che hai destinato alla previdenza complementare e, quindi, la tua futura pensione.

Ad esempio, se contribuisci per 35 anni a una forma pensionistica complementare e paghi costi superiori dell’1% rispetto a quelli che pagheresti aderendo a un’altra forma pensionistica otterrai, a parità di altre condizioni, una pensione complementare di circa il 16% più bassa.

  • verifica, inoltre, in quale modo i diversi prodotti di previdenza complementare a cui potresti aderire investiranno i tuoi contributi, quale sia il livello di rischio di tali investimenti, e se esso sia adeguato anche all’orizzonte temporale più o meno lungo per il quale stai investendo, da oggi al momento in cui andrai in pensione (vedi la successiva sezione Le scelte di investimento possibili); verifica se vengono prestate garanzie e quali tipi di prestazioni, anche aggiuntive rispetto alla pensione, puoi ottenere.
  • se sei un lavoratore dipendente, verifica che il tuo contratto di lavoro preveda la possibilità di iscriverti a un fondo pensione (negoziale, aperto o preesistente) di riferimento. In questo caso, al tuo contributo e al tuo TFR si aggiunge anche il contributo del tuo datore di lavoro; ciò ti consentirà, a parità di altre condizioni, di ottenere una pensione complementare più alta.
Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018