In caso di ritardo nei pagamenti

Le banche e le società finanziarie, prima di concederci prestiti, verificano il nostro merito di credito. In quest’ambito controllano anche se abbiamo rispettato gli obblighi contrattuali (cioè se siamo puntuali nei pagamenti) con altre banche o finanziarie, ad esempio anche attraverso la consultazione di Sistemi di informazioni creditizie gestite da soggetti privati (SIC), e la Centrale rischi gestita dalla Banca d’Italia.

Ciò significa che la banca o la finanziaria a cui chiederemo un altro prestito, una carta di credito revolving, ecc…, potrà sapere se abbiamo in corso altri prestiti o finanziamenti e se paghiamo regolarmente le rate a un’altra banca/finanziaria.
In caso di ritardo nel pagamento di due rate o di due mesi poi sanate, i tuoi dati saranno conservati nei SIC per 12 mesi dal momento in cui avrai regolarizzato il pagamento.

Se invece i ritardi sono relativi a più di due rate, il tempo di conservazione dei dati sarà di 24 mesi dalla data di regolarizzazione dei pagamenti.

Nel caso invece di inadempimenti che non siano stati sanati, i dati verranno conservati per 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui vi sia stato l’ultimo aggiornamento da parte della banca (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso).

Ricordiamoci che:

1

chi ha subito protesti, potrebbe avere difficoltà ad una piena utilizzabilità del conto corrente. E’ pertanto opportuno far presente subito la situazione in banca

2

se si è a conoscenza di protesti levati a nostri omonimi, occorre richiedere agli uffici anagrafici del comune il “certificato di residenza storico anagrafico“ e presentarlo.
E’ l‘unico mezzo per dimostrare che non siamo inadempienti nei pagamenti

3

se vogliamo verificare ed eventualmente modificare i nostri dati presenti nei SIC, possiamo esercitare il diritto di accesso richiedendolo all’intermediario o al gestore del sistema di informazione creditizia indicati nella specifica informativa che ti viene rilasciata dalla banca o dalla finanziaria al momento della raccolta dei tuoi dati personali relativi alla tua richiesta o rapporti di credito. Chi trova nella Centrale dei Rischi gestita dalla Banca d’Italia un’informazione a suo nome che ritiene inesatta, può chiedere di correggerla direttamente all’intermediario che l’ha segnalata.

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018