Rinegoziare il mutuo

La rinegoziazione del mutuo prevede la possibilità, da concordare con la nostra banca, di rivedere i termini del nostro contratto di mutuo, per esempio modificando il rimborso del prestito a condizioni più in linea con la nostra possibilità finanziaria. Per rinegoziare il mutuo dobbiamo spiegare con precisione le nostre necessità e ricercare insieme alla banca una soluzione condivisa.

Si possono rinegoziare:

la tipologia di tassi del mutuo (ad esempio è possibile passare da un mutuo a tasso variabile a uno a tasso fisso per garantire la stabilità del valore delle rate al verificarsi di fluttuazioni dei tassi);

il livello del tasso di interesse applicato (rivedendo, ad esempio, la misura dello spread applicato dalla banca in aggiunta al tasso di mercato di riferimento);

la durata del mutuo (passando, ad esempio, da un mutuo ventennale a uno trentennale, con il conseguente aumento complessivo degli interessi, ma anche con l’immediata diminuzione dell’importo delle singole rate di rimborso).

La rinegoziazione del mutuo non deve essere confusa con la surroga ovvero la sostituzione del mutuo originale con un altro mutuo.

Se la banca non intende procedere alla rinegoziazione del mutuo, cosa che richiede il consenso della banca mutuante, il debitore potrebbe sfruttare la portabilità del mutuo  rivolgendosi ad un altro soggetto finanziatore che  fosse in grado di garantire meglio le sue  esigenze economico-contrattuali (si parla in questo caso di surroga).

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018