Rinegoziare il mutuo

La rinegoziazione del mutuo prevede la possibilità di modificare uno o più elementi del contratto originario (es. durata, tasso di interesse, commissioni) tramite l’accordo delle parti. È sempre a titolo gratuito e può essere richiesta in qualsiasi momento.

Le motivazioni che possono spingere il cliente alla richiesta di rinegoziazione del mutuo sono:

  • modifica della propria capacità finanziaria (es. a seguito di perdita del lavoro, spese impreviste…)
  • tassi di interesse di mercato più vantaggiosi rispetto a quelli stipulati originariamente nel contratto.

Si possono rinegoziare:

la tipologia di tassi del mutuo (ad esempio è possibile passare da un mutuo a tasso variabile a uno a tasso fisso per garantire la stabilità del valore delle rate al verificarsi di fluttuazioni dei tassi);

il livello del tasso di interesse applicato;

la durata del mutuo (passando, ad esempio, da un mutuo ventennale a uno trentennale, con il conseguente aumento complessivo degli interessi, ma anche con l’immediata diminuzione dell’importo delle singole rate di rimborso).

La rinegoziazione del mutuo non deve essere confusa con la surroga che invece prevede il trasferimento del mutuo ad un diverso intermediario rispetto all’originario.

La rinegoziazione prevede che l’intermediario dia il consenso alle nuove condizioni richieste dal debitore.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2019