Come vengono gestiti gli investimenti

Nell’investire i tuoi contributi le forme pensionistiche complementari devono rispettare regole di prudenza, definite dalla legge, che tengono conto della finalità previdenziale e non speculativa dell’investimento.

Ad esempio, gli investimenti devono essere adeguatamente diversificati e sono previsti limiti quantitativi all’acquisto di determinati strumenti finanziari ritenuti più rischiosi.

Nei Fondi pensione negoziali,

la gestione degli investimenti è affidata a operatori professionali (banche, Società di gestione del risparmio, Società di intermediazione mobiliare, imprese di assicurazione) sulla base di una convenzione nella quale sono definiti i criteri a cui tali operatori si devono attenere.

Nei Fondi pensione aperti e nei piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP),

gli investimenti sono gestiti direttamente dalla società (banca, SGR, SIM, impresa di assicurazione) che ha istituito il Fondo o il PIP. Le risorse dei Fondi pensione aperti e dei PIP costituiscono patrimonio 

autonomo e separato rispetto a quello della società. Ciò significa che in caso di crisi della società il tuo risparmio previdenziale non viene intaccato, essendo destinato esclusivamente al pagamento della tua pensione.

I Fondi pensione preesistenti

affidano la gestione delle proprie risorse finanziarie a operatori professionali oppure possono gestirle direttamente.
Le risorse affidate in gestione sono depositate presso un soggetto (banca o SIM) appositamente autorizzato dalla Banca d’Italia a svolgere l’attività di depositario dei fondi pensione, che ha il compito di verificare che le operazioni effettuate dal gestore del fondo pensione siano conformi alla legge, alle regole previdenziali sugli investimenti stabilite con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze e a quanto stabilito nello Statuto o nel Regolamento della forma pensionistica complementare.

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018