Quali prestazioni puoi ottenere

Al momento in cui raggiungi i requisiti per la pensione obbligatoria, e a condizione che tu possa far valere almeno cinque anni di partecipazione alla previdenza complementare (ridotti a 3 in caso di mobilità del lavoratore tra Stati membri dell’Unione europea), puoi accedere al montante previdenziale accumulato.

La scelta più coerente con la finalità pensionistica consiste nel trasformare la posizione individuale in una rendita, che ti accompagnerà per tutta la vita.

LA RENDITA COSTITUISCE LA TUA PENSIONE COMPLEMENTARE.

È anche possibile scegliere di percepire una parte del montante sotto forma di capitale in soluzione unica. Tuttavia, il capitale in soluzione unica non può rappresentare più del 50% della posizione individuale maturata, a meno di alcune eccezioni previste dalla legge. La fruizione in forma di capitale unico per la totalità della posizione maturata è consentita: 1) agli iscritti alla previdenza complementare prima del 1993 (c.d. “vecchi iscritti”); 2) nei casi in cui la rendita sarebbe di importo esiguo (la definizione della soglia di riferimento si basa sul confronto con l’importo dell’assegno sociale).

La pensione complementare ti verrà pagata dall’impresa di assicurazione con cui la forma pensionistica è convenzionata; puoi comunque scegliere di trasferirti presso un’altra forma pensionistica complementare se l’impresa di assicurazione con la quale tale forma pensionistica è convenzionata applica condizioni economiche per te più vantaggiose. I fondi pensione negoziali e preesistenti, in presenza di determinati requisiti fissati dalla legge, possono pagare direttamente la pensione complementare.

La pensione complementare può essere reversibile sia al tuo coniuge sia a un’altra persona che hai designato.

Durante la fase di contribuzione puoi anche prelevare una somma a titolo di anticipazione o di riscatto in relazione a determinate situazioni previste dalla legge e dal tuo fondo pensione (es. anticipazioni per acquisto prima casa o esigenze sanitarie; riscatto in caso di invalidità o lunghi periodi di disoccupazione).

Tieni presente che la somma che prelevi va a ridurre la tua posizione individuale e, quindi, ciò di cui potrai disporre al momento del pensionamento.

Quale ulteriore prestazione pensionistica complementare, è stata recentemente introdotta la disciplina relativa alla “Rendita integrativa temporanea anticipata” (RITA), applicabile a tutte le forme di previdenza complementare a contribuzione definita, incluse quelle dedicate ai dipendenti pubblici. La RITA consente, in caso di cessazione dell’attività lavorativa in prossimità del pensionamento, di attingere alle risorse accumulate presso il fondo pensione per ottenere una rendita che accompagni il soggetto fino al raggiungimento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2019