Come contribuire

Se sei un lavoratore dipendente e scegli una forma pensionistica complementare ad adesione collettiva, la tua contribuzione è formata da:

  • il tuo contributo, il cui importo minimo è stabilito dagli accordi collettivi (o regolamenti aziendali);
  • la quota di TFR futuro, cioè quello che maturi dal momento in cui aderisci alla forma pensionistica;
  • il contributo del tuo datore di lavoro.

Se sei un lavoratore dipendente e scegli una forma pensionistica complementare ad adesione individuale, la tua contribuzione è formata da:

  • il tuo contributo volontario;
  • la quota di TFR futuro, cioè quello che maturi dal momento in cui aderisci alla forma pensionistica.

Non si beneficia, quindi, del contributo del datore di lavoro. Si può anche decidere di versare solo il TFR (o solo il contributo volontario).

I dipendenti del settore pubblico, in caso di adesioni individuali, oltre a non beneficiare del contributo del datore di lavoro, non possono nemmeno versare il proprio TFR, ma possono alimentare la forma pensionistica solo con il proprio contributo volontario.

Se sei un lavoratore autonomo il versamento è esclusivamente costituito dal tuo contributo.

Per favorire una maggiore diffusione della previdenza complementare, una recente modifica di legge ha introdotto la possibilità che la scelta di destinare al fondo pensione il proprio Trattamento di Fine Rapporto riguardi anche solo una parte dello stesso, e non più la sua totalità come in passato. Spetta alla contrattazione collettiva stabilire la percentuale minima (che in assenza di indicazione esplicita, si intende pari al 100%).

Ultimo aggiornamento: dicembre 2019