La MIFID

La Mifid impone agli intermediari (banche e imprese di investimento) e ai consulenti di fornire una serie di informazioni ai clienti prima di effettuare operazioni di investimento, al fine di renderli consapevoli delle condizioni e delle modalità di svolgimento del loro rapporto con i clienti-risparmiatori. Devono essere fornite, ad esempio, informazioni:

– sull’esistenza di eventuali conflitti di interesse (esempio: la banca che fa sottoscrivere al cliente titoli di una società nei confronti della quale è creditrice);

– sui costi e sulle caratteristiche degli strumenti finanziari proposti;

– sulle misure adottate per eseguire operazioni di negoziazione o trasmettere gli ordini dei clienti alle migliori condizioni.

La Mifid impone altresì alle banche di porre una serie di domande ai clienti (c.d. profilatura) al fine di acquisire le informazioni necessarie a effettuare le valutazioni di adeguatezza o di appropriatezza circa gli investimenti da compiere o da raccomandare.

In particolare, tali informazioni debbono riguardare:

– la conoscenza e l’esperienza nell’effettuare dati investimenti (investimenti con i quali il cliente ha dimestichezza, natura, volume e frequenza degli investimenti in precedenza effettuati, livello di istruzione, professione);

– la situazione finanziaria (fonte e volume del reddito, patrimonio complessivo, impegni finanziari);

– gli obiettivi di investimento (preferenze in materia di rischio e finalità dell’investimento).

In particolare, la valutazione di adeguatezza – che è la più ampia – verifica se, prendendo in esame tutte  le informazioni acquisite in sede di profilatura relative alla conoscenza ed esperienza,  gli investimenti sono adatti al cliente, alla sua situazione finanziaria e agli obiettivi di investimento. Diversamente, la valutazione di appropriatezza si limita a verificare la coerenza degli investimenti alle informazioni acquisite in sede di profilatura relative alla conoscenza e all’esperienza.

In generale, a un profilo “prudente” corrispondono prodotti poco rischiosi e a basso rendimento, a un profilo “aggressivo” sono invece associati prodotti con un rapporto rischio–rendimento più elevato.

Qualora le banche prevedano nel contratto anche modalità di Execution only, i risparmiatori-investitori possono decidere di effettuare on line taluni investimenti senza necessità per le banche medesime di effettuare il test di appropriatezza. L’Execution only, può riguardare solo i prodotti semplici da sottoscrivere tramite canali remoti (internet o call center) al fine di ridurre tempi e costi delle operazioni. Questa modalità non offre alcun tipo di verifica da parte della banca sulle scelte degli investitori.

Da gennaio 2018 sono in vigore la “MIFID 2” e il Regolamento “PRIIPS”, le nuove norme in materia di risparmio e investimento.
Le principali novità sono 6:

1) maggiore protezione per te
2) strumenti finanziari etichettati
3) un esperto al tuo servizio
4) costi più chiari
5) documenti confrontabili
6) maggiore controllo
(Per maggiori informazioni: Guida Mifid2 e PRIIPS, Abiservizi).

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018