Interessi del mutuo

Gli interessi rappresentano la remunerazione per l’intermediario finanziario del capitale prestato (a carico del debitore).

N.B. All’importo del finanziamento erogato si sommano gli interessi, stabiliti nel contratto stipulato con l’intermediario finanziario. La rata sarà quindi composta da una quota capitale (rimborso del finanziamento erogato) e una quota interessi (remunerazione del prestito).

Le variabili che determinano il livello del tasso d’interesse sono: la durata del contratto, il rischio del cliente, il rischio dell’operazione, il tasso fissato dalla Banca Centrale Europea.

I mutui possono essere classificati in base alla tipologia di tasso di interesse applicato, in:

  • Mutui a tasso fisso
  • Mutui a tasso variabile
  • Altri tipi di mutui

Mutuo a tasso fisso

Il tasso di interesse resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo.

La rata quindi rimane invariata per tutta la durata del mutuo.

Lo svantaggio è non poter sfruttare eventuali riduzioni della rata qualora i tassi di interesse di mercato diminuiscano.

Il tasso fisso è consigliabile per chi vuole essere certo degli importi delle singole rate e dell’ammontare complessivo del debito da restituire sin dal momento della firma del contratto.

Mutuo a tasso variabile

Il tasso di interesse può variare, a scadenze prestabilite, rispetto al tasso di partenza secondo le oscillazioni del tasso di mercato.

Il rischio principale è l’aumento imprevedibile dell’importo delle rate.

Altri tipi di mutuo

Esistono altre tipologie di mutui che applicano tassi di interessi combinati.

Es. nel caso di mutui a tasso minimo e/o massimo non superabile.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2019