In Generale

La difficile situazione creatasi a seguito dell’avvento del Covid-19 e delle restrizioni imposte a partire dal mese di febbraio 2020 ha avuto un forte impatto su ciascuno di noi sotto molti aspetti, con importanti ripercussioni dal punto di vista psicologico, sociale, lavorativo ed economico. Se in un primo momento ci si è principalmente concentrati sugli aspetti organizzativi e gestionali (basti pensare all’improvvisa sospensione delle attività scolastiche, che ha comportato la necessità di riorganizzare rapidamente la vita di molte famiglie), le restrizioni via via imposte alla mobilità personale, alla possibilità di lavorare e di stare in compagnia di amici e parenti hanno presto comportato una maggiore consapevolezza dei rischi per la salute, delle necessarie misure precauzionali da adottare e delle conseguenze economiche che tale situazione avrebbe avuto nel tempo. Molti di noi si sono trovati ad affrontare quotidianamente il timore per la pandemia, per la salute di sé e dei propri cari, nonché le esperienze legate alla malattia e talvolta alla perdita di affetti, in un clima di incertezza verso il futuro che è diventato un’importante fonte di stress. Purtroppo la situazione lavorativa ed economica di molte persone e famiglie ha contribuito ad aumentare l’ansia di questa già delicata situazione: se chi ha iniziato a lavorare a casa ha dovuto fare i conti con la costruzione di una nuova dimensione lavorativa, chi non ha potuto proseguire le proprie attività (imprenditori, dipendenti costretti alle ferie o alla cassa integrazione, lavoratori che cui non sono stati rinnovati i contratti nel periodo del lock down) hanno visto immediatamente diminuire le proprie risorse economiche e soprattutto hanno iniziato a prosi domande sul proprio futuro, domande alle quali neppure le Istituzioni, impegnate nella gestione dell’emergenza sanitaria, hanno potuto fornire risposte immediate. Molti, quindi, hanno vissuto e tutt’ora vivono un periodo di stress e di incertezza e, sebbene ora si cerchi di costruire una “nuova normalità”, l’orizzonte futuro non è ancora ben delineato e alcune persone potrebbero particolarmente soffrire per questa instabilità.

In questo difficile panorama, molti stanno rivalutando le proprie necessità e priorità, cercando soluzioni alternative per far fronte a debiti o a nuove spese che si trovano ad affrontare. Inoltre, l’isolamento e la distanza sociale che stiamo tutt’ora vivendo (pensiamo agli anziani che sono rimasti sempre più soli a causa della paura del contagio) e le difficoltà economiche attuali e prospettate per il futuro potrebbero rendere alcune persone più vulnerabili, più facilmente vittime di truffe o raggiri, più spaventate e di conseguenza più pronte a cercare aiuto in modo scorretto e rischioso. Stress e incertezza, quindi, possono modificare le nostre scelte in ambito economico, portandoci a rischiare meno o, viceversa, a rischiare troppo per cercare di porre rimedio alla situazione. In questo quadro, le misure messe a disposizione per sostenere le persone e le famiglie e il lavoro delle Associazioni dei Consumatori, che si propongono come mediatori per far comprendere tali iniziative, possono essere un utile sostegno sia dal punto di vista economico, sia psicologico. Aiutare le famiglie a provvedere alla cura dei propri figli, alla spesa, ma anche alle vacanze e alla mobilità non ha valore solo dal punto di vista economico, ma lancia un duplice messaggio: la possibilità di uscire dall’incertezza, quindi di pensare al futuro, e la sensazione di non essere soli. Sebbene non siamo ancora sicuri delle modalità con le quali proseguiranno le nostre attività, i “bonus” disponibili ci aiutano a pensare al futuro, a programmarne alcuni aspetti che ci riportano alla normalità e ci ricordano che non siamo soli, né isolati, ma che possiamo trovare sostegno sia nella rete sociale, sia nelle Istituzioni. Il ricorso a tali forme di supporto, quindi, insieme a tutti quegli strumenti più strettamente legati alla tutela del lavoro (come la cassa integrazione, per esempio), possono permetterci di ridurre l’incertezza e lo stress a essa collegato e aiutarci a riprendere in mano la nostra vita e a pensare nuovamente al futuro.

Ultimo aggiornamento: giugno 2020