Gestione utenze telefono e acqua

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TELEFONO

Il mercato dei servizi telefonici, successivamente alla liberalizzazione, ha registrato un significativo abbattimento dei costi. Il rovescio della medaglia è stato però la crescita del diffondersi di pratiche commerciali scorrette e marketing aggressivo.

Per gestire al meglio un’utenza telefonica, è opportuno:

1) scegliere un’adeguata tipologia di contratto

Prima di procedere con l’accettazione delle proposte che sono sul mercato, è bene valutare quali siano le nostre reali esigenze e, solo dopo aver capito di cosa abbiamo bisogno, possiamo procedere a confrontare le offerte dei vari operatori e su quali canali è conveniente attivare il contratto (on line, telefonicamente, presso il negozio).

Ad esempio, è bene valutare con attenzione le tariffe con chiamate e navigazione internet illimitata. È davvero quello che ci serve? Non sempre, infatti, a seconda del tipo di utilizzo che facciamo di telefono e computer, è possibile scegliere tariffe a consumo, per chi non chiama e non naviga molto. Inoltre conviene sempre informarsi quali servizi siano effettivamente illimitati, perché è possibile che ci siano limitazioni (magari nascoste nei dettagli contrattuali) relative (soprattutto) a chiamate verso cellulari e internet.

Altra domanda da porsi è: quale tipo di connessione internet conviene per le mie esigenze?

Esistono infatti diverse tipologie di connessione internet: la Adsl, che funziona grazie al semplice cavo telefonico, e la fibra ottica, una tecnologia più complessa che sfrutta cavi vetrosi attraverso cui passano impulsi luminosi. La Adsl è la forma più semplice e diffusa in tutt’Italia per famiglie e privati, ma la velocità di navigazione è bassa, di solito compresa fra 7 e 20 Mbps. La fibra ottica, al contrario, è meno diffusa (presente solo nelle grandi città) e più veloce (fino a 100 Mega), si tratta di una connessione adatta soprattutto alle aziende e a chi scarica grandi quantità di dati.

L’eventuale passaggio ad altro operatore comporta delle spese. Nel caso decidiamo di sottoscrivere un nuovo contratto con un operatore differente, pagheremo i “costi di dismissione”, che sono previsti per normativa e che variano in base ai servizi attivati: se solo l’utenza “voce”, oppure adsl o fibra.

Unitamente occorre considerare la convenienza del cambio anche in base alle spese legate alla scadenza dell’offerta sottoscritta col “vecchio” gestore. Se revochiamo un contratto prima della scadenza dell’offerta, decadono automaticamente tutti gli sconti e le agevolazioni incluse nel pacchetto: questo significa che oltre ai “costi di dismissione” ci saranno anche delle spese aggiuntive. In questo caso, è opportuno valutare se è preferibile aspettare qualche mese fino alla scadenza naturale del “vecchio” contratto prima di passare al nuovo.

Quando scegliamo una nuova compagnia telefonica, prestiamo bene attenzione ai dettagli del contratto e vediamo, ad esempio, se esistono costi extra come ad esempio il noleggio di modem oppure se il canone telefonico è incluso nella tariffa.

Non facciamo valutazioni affrettate anche se l’operatore contatta il consumatore (il più delle volte “in orari scomodi”) per proporre la stipula di contratti per il servizio telefonico. Queste telefonate, pur presentandosi come campagne pubblicitarie, sono in realtà volte a carpire il consenso dei consumatori sui contratti che hanno ad oggetto piani tariffari o specifici servizi non desiderati.

Nel caso in cui la linea internet è più lenta rispetto a quanto previsto nel contratto è necessario effettuare un controllo sulla velocità con lo strumento fornito dall’Autorità delle Comunicazioni (Nemesys) così da documentare la problematica.

Sarà poi possibile inviare il risultato di tale Speedtest alla società con un formale reclamo tramite raccomandata A/R, informandola che, nel caso in cui la problematica non sia risolta, si procederà con la portabilità verso altro gestore, chiedendo anche che non vengano applicate le penali in quanto il servizio erogato non è in linea con il contratto sottoscritto.

2) verificare la fattura e gli addebiti con attenzione

All’arrivo della fattura è necessario verificare che gli importi fatturati e la tipologia di offerta fatturata sia conforme con quanto contrattualizzato. E’ un onere del consumatore verificare che le bollette e gli addebiti riportino importi congrui e corretti.

In caso di anomalie è consigliabile inviare un formale reclamo all’operatore telefonico contestando l’accaduto e chiedendo il rimborso della somma ingiustamente addebitata.

Unitamente è indispensabile fare attenzione a tutte le comunicazioni riportate in fattura o, in caso di utenze mobili ricaricabili, ai messaggi che ci vengono inviati dal gestore.

E’ prassi sempre più diffusa apportare delle modifiche contrattuali ai piani tariffari. In virtù della normativa attualmente in vigore gli abbonati hanno il diritto di recedere dal contratto, senza penali, all’atto della notifica di proposte di modifiche delle condizioni contrattuali, purché siano informati con adeguato preavviso, non inferiore a un mese, di tali eventuali modifiche e del loro diritto di recedere dal contratto, senza penali, qualora non accettino le nuove condizioni.

Ciò significa che se l’operatore telefonico osserva questi obblighi e il consumatore non comunica nulla alla società, la variazione al contratto si considera accettata.

3) porre in essere comportamenti “virtuosi”

Bisogna raccogliere tutte le informazioni possibili sull’offerta che si vuole sottoscrivere poiché tutte hanno delle limitazioni o dei vincoli. Le condizioni generali di contratto e la comparazione di offerta tra i vari operatori è l’unica strada per risparmiare ed avere un servizio adeguato alle nostre esigenze.

Nel caso in cui si riscontrano anomalie è necessario procedere con un formale reclamo scritto e in caso di mancata risposta o risposta non soddisfacente si può presentare domanda di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria regione di appartenenza (organismo istituito dall’Autorità delle Comunicazione dove è possibile tentare di risolvere bonariamente le controversie tra operatori e consumatori).

Link utili

IDRICO

Per avere un risparmio sulle fatture del servizio idrico è necessario:

1) verificare le fatture: se ci accorgiamo che sono basate su stime approssimative, possiamo intervenire tempestivamente effettuando l’AUTOLETTURA.

2) controllare periodicamente il contatore per verificare l’esistenza di eventuali malfunzionamenti o perdite.

3) chiudere il rubinetto centrale quando si lascia casa, anche solo per un week end. Questo serve ad evitare di sprecare moltissima acqua in caso di guasti agli impianti o di perdite occulte e di provocare danni.

Tra i piccoli gesti che ci possono aiutare a risparmiare quotidianamente:

CHIUDERE IL RUBINETTO MENTRE ci si lava I DENTI o i capelli

Il rubinetto del bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto. Lasciarlo aperto mentre ci si lava i denti, si sciacqua il rasoio, si fa lo shampoo significa gettare via più di 30 litri di acqua potabile.

CONTROLLARE LE PERDITE

Una goccia che cade ogni 10 secondi corrisponde a 250 litri di acqua in un anno. Controllare se i rubinetti o la cassetta del water hanno una perdita è semplice: durante la notte o di giorno, si può inserire sotto il rubinetto un piccolo contenitore. Dopo qualche ora si avrà l’evidenza anche di una minima perdita.

REGOLARE LO SCARICO DEL WATER

Oltre il 30% dell’acqua che si consuma in casa esce dallo scarico del wc: ogni volta 10-12 litri. Installare una cassetta di scarico dotata di doppio tasto, o di regolatore di flusso, che eroga quantità di acqua diverse secondo il bisogno, permette di risparmiare decine di migliaia di litri in un anno.

USARE LA LAVATRICE E LA LAVASTOVIGLIE A PIENO CARICO

Questi elettrodomestici consumano tanta acqua ad ogni lavaggio (80-120 litri), indipendentemente dal carico di panni e stoviglie. Usarli solo quando è necessario e sempre a pieno carico, consente un risparmio notevole di acqua e di energia.

MONTARE UN FRANGIGETTO

E’ un dispositivo economico e di facile utilizzo che diminuisce la quantità di acqua in uscita dal rubinetto senza diminuire la resa lavante o il comfort. USARE L’ACQUA CORRENTE solo per il risciacquo.

Per lavare i piatti o le verdure è preferibile utilizzare un contenitore lasciandoli in ammollo.

USARE LA DOCCIA ANZICHÉ IL BAGNO

Fare un bagno richiede oltre 150 litri di acqua: fare la doccia invece richiede tra i 40 e i 50 litri, se ci si ricorda di chiudere l’acqua mentre ci si insapona.
Se si dispone anche di un riduttore di flusso nella tua doccia, il risparmio sarà ancora più consistente.

CONTROLLARE IL CONTATORE A RUBINETTI CHIUSI

Un foro di un millimetro in un tubo può far perdere oltre 2.300 litri d’acqua potabile al giorno – ma potrebbe causare danni peggiori alle strutture di casa danneggiando muri, solai e rivestimenti.

LAVARE L’AUTO CON PARSIMONIA

Se si riducono i lavaggi e si usa il secchio invece dell’acqua corrente si può risparmiare 100 litri d’acqua.

INNAFFIARE IL GIARDINO CON INTELLIGENZA

Significa impiegare acqua “usata” o piovana e sistemi a “goccia”. Meglio dopo il tramonto: l’acqua evapora più lentamente e ha il tempo di essere assorbita dalla terra.

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018