Gestione utenze luce e gas

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Ad oggi la fornitura di questi servizi è attivabile secondo due differenti tipologie di mercato: tutelato e libero. Il mercato tutelato, tuttavia, è destinato a scomparire nel luglio del 2019 per allineare l’Italia al resto dell’Europa.

A CHI SI RIVOLGE

Tutti coloro che hanno attivato le “utenze domestiche” e si trovano a gestire le bollette. La spesa finale deriva sia dalla tipologia di servizio attivato, sia dall’utilizzo che ne viene fatto – tenendo ben presente che tutti coloro che utilizzano il servizio contribuiscono a incrementare o a farne decrescere il costo. Spesso le fatture vengono lette superficialmente, pur essendo lo strumento principale che ci permette di tutelarci.

ORIENTAMENTO SULLE POSSIBILITÀ DI PRIMA ASSISTENZA E/O VALORIZZAZIONE DELLE PROPRIE RISORSE

Il risparmio sulle bollette si attua attraverso pochi e semplici passaggi:

1) verificare la fattura con attenzione

2) scegliere un’adeguata tipologia di contratto

3) porre in essere comportamenti “virtuosi”

Seguendo i tre punti indicati in precedenza, per risparmiare sulle bollette di luce e gas, è opportuno:

1) verificare la fattura con attenzione
Ricordandoci che la fattura in “acconto” è quella in cui i consumi sono stimati poiché non è stato possibile effettuare la lettura del contatore da parte del distributore, mentre quella a “conguaglio” riporta i conteggi sulla base delle letture reali del contatore. L’autolettura del contatore ci permette di verificare se stiamo pagando quanto stiamo consumando oppure se dobbiamo dare tempistica comunicazione delle letture corrette.

Verificare inoltre sulla fattura elettrica se l’utenza è residente o non residente.

2) scegliere un’adeguata tipologia di contratto.

Nel caso di contratto luce o gas dobbiamo specificare che esistono due differenti tipi di mercato.

Il MERCATO TUTELATO è la forma contrattuale per la quale ogni “cosa” è stabilita dall’Autorità per l’Energia Elettrica, Gas e Servizio Idrico (AEEGSI): fatturazione, rateizzazione, morosità. Il prezzo cambia trimestralmente a seconda del prezzo dell’acquisto della materia prima alla Borsa dell’Energia. Questo contratto “non ha scadenza” e prevede la sola fornitura di luce o gas, senza alcuna ulteriore offerta. In ogni Comune tale contratto può essere sottoscrivibile solamente con un unico venditore.

Il MERCATO LIBERO è la forma contrattuale secondo la quale ogni “cosa” è stabilita dal CONTRATTO che abbiamo sottoscritto: fatturazione, rateizzazione, morosità, prezzo della materia prima. La validità di questi contratti ha una scadenza (anche questa secondo contratto) che può essere di 12, 18, 24 mesi. In questo periodo è valida l’offerta sottoscritta, quindi anche il prezzo della materia prima. Allo scadere dell’offerta riceveremo una comunicazione che ci avverte dell’imminente termine e ci propone una nuova tariffa. I contratti del mercato libero possono comprendere anche sconti e offerte differenti.

La differenza di questi due mercati, pertanto, è:

  • prezzo, nel mercato tutelato il prezzo varia trimestralmente in virtù dei costi di acquisto nazionali mentre nel mercato libero è stabilito da contratto e ha validità fino alla scadenza contrattuale;
  • validità, nel mercato tutelato non vi è scadenza;
  • offerte, nel mercato tutelato non sono previste altre offerte aggiuntive, mentre nel mercato libero possono essere previste altre offerte/sconti.

Per capire cosa è meglio per noi è necessario conoscere i consumi annui: quanto kW e quanto mc consumiamo in un anno (lo possiamo fare attraverso le letture reali del contatore riportate sulle fatture, o da quelle che facciamo noi periodicamente).

Poi è bene sapere se vogliamo solamente un contratto di fornitura di luce e gas, oppure se siamo interessati a qualche ulteriore servizio (come un’assicurazione sulla casa o sul benessere, oppure un piccolo sconto a fronte dell’invio telematico delle fatture, oppure la pulizia periodica della caldaia ad esempio). Una volta stabiliti questo “parametri personali”, possiamo prendere visione delle possibili offerte sottoscrivibili presenti sul mercato e procedere alla scelta di ciò che fa al caso nostro.

3) porre in essere comportamenti “virtuosi”

Per risparmiare è necessario fare attenzione, oltre al tipo di contratto attivato, anche all’utilizzo vero e proprio della luce e del gas.

Per risparmiare gas sul riscaldamento, è bene fare attenzione a:

impostare il termostato ed installare delle valvole termostatiche sui termosifoni per poter regolare l’afflusso dell’acqua.

regolare la temperatura in base all’esigenza reale di calore all’interno di casa.

spegnere il riscaldamento prima di uscire di casa e se possibile un’ora prima di andare a dormire.

scegliere un sistema di riscaldamento autonomo per risparmiare fino al 30% sulla bolletta del gas.

eliminare gli spifferi: investire su dei buoni infissi può evitare la dispersione di calore.

preferire la caldaia allo scaldabagno, poiché consuma solo nel momento in cui si accende.

Per risparmiare gas in cucina, è importante ricordare di:

coprire le pentole con il coperchio durante la cottura per evitare la perdita di calore;

sfruttare il calore residuo per ultimare la cottura spegnendo la piastra pochi minuti prima di togliere la padella dai fornelli;

utilizzare delle padelle che siano proporzionate alle dimensioni della piastra;

usare quando è possibile delle pentole a pressione;

Per risparmiare sulla luce, è bene:

utilizzare la corrente elettrica negli orari più indicati. Se si è sottoscritto un contratto con tariffa “bioraria” conviene utilizzare gli elettrodomestici più “energivori” la sera e nei week-end: dalle 19.00 alle 23 dal lunedì al venerdì e durante i weekend e nei giorni festivi;

fare buon uso degli elettrodomestici; per usare correttamente lo scaldabagno elettrico, occorre installarne uno della capienza idonea al numero di persone che lo utilizzerà; non regolare la temperatura dell’acqua troppo calda (40° C in estate e 60°C in inverno); non installarlo su pareti fredde o accanto a una finestra; non lasciare mai il computer acceso e imparare a spegnere il monitor;

impiegare una multipresa con interruttore. Lo standby pesa molto sulla bolletta elettrica. Bisogna imparare a scollegare dalla rete elettrica domestica tutti i dispositivi (microonde, tv, lettori multimediali…). Quando lo spioncino a LED è attivo, quell’apparecchio sta consumando una piccola quantità elettrica, una piccola quantità elettrica che giorno dopo giorno diventa consistente e incide sulla bolletta;

chi ha la possibilità di scegliere tra un PC Desktop e un Notebook portatile farebbe meglio a scegliere il secondo poiché consuma circa 1/3 del PC fisso;

evitare di tenere una temperatura troppo bassa dei condizionatori e attivare la sola funzione di deumidificazione;

acquistare solo elettrodomestici di classe Energetica A++, il maggior investimento iniziale sarà ricompensato con un grosso risparmio in bolletta.

aprire il frigorifero solo quando necessario e inserirne all’interno piatti già freddi (niente di appena cotto, solo pietanze a temperatura ambiente). Per risparmiare elettricità con la lavatrice è possibile attivarla nelle ore serali.

adottare le lampadine a LED. I led consumano solo il 20 per cento di energia rispetto a una lampadina convenzionale.

Imparare a programmare i consumi così da ottimizzarli. Proprio come le multiprese con interruttore, anche i timer sono estremamente economici, sul mercato ne esistono di vari modelli, i più performanti offrono anche il controllo da remoto così da poter gestire l’erogazione elettrica da un dispositivo portatile come smartphone o tablet.

Gli strumenti che possono offrire un aiuto:

dispositivi telematici per la rilevazione e il monitoraggio dei consumi di luce e gas che sono però a pagamento/compresi in offerte particolari

misuratore dei consumi degli elettrodomestici (collegabile con la spina dell’apparecchio singolo)

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018