Quali sono le forme
pensionistiche complementari

Le forme pensionistiche complementari si distinguono in COLLETTIVE e INDIVIDUALI.
Le collettive riguardano un gruppo di lavoratori che appartengono a una determinata azienda o gruppo di aziende: sono tali i fondi pensione negoziali, i fondi pensione aperti ad adesione collettiva, i fondi pensione preesistenti. Quelle individuali riguardano il singolo lavoratore: sono tali i fondi pensione aperti ad adesione individuale e i piani pensionistici individuali (PIP), che sono polizze assicurative con finalità previdenziale.

Fondi pensione negoziali o chiusi

Questi fondi prevedono che i loro destinatari facciano parte di un gruppo determinato, come ad esempio gli appartenenti alla stessa azienda o categoria professionale. Sono chiamati anche chiusi, essendo l’accesso possibile solo per specifici destinatari (es. i metalmeccanici, i lavoratori della scuola, etc.). Esistono anche fondi pensione territoriali, istituiti in base ad accordi tra rappresentanti di datori di lavoro e lavoratori appartenenti a un determinato territorio (es. una certa regione italiana).

Fondi pensione aperti

I fondi pensione aperti sono istituiti direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio.

I destinatari possono essere gruppi di lavoratori (nel caso di fondi aperti ad adesione collettiva) o singoli individui (ivi inclusi i liberi professionisti, nonché coloro che siano privi di reddito da lavoro).

Piani individuali pensionistici

Sono forme pensionistiche individuali realizzate attraverso polizze assicurative alle quali si applica la disciplina delle forme pensionistiche complementari.
Le regole che disciplinano questi piani sono dettate della COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), al fine di garantire a chi li utilizza gli stessi diritti dei fondi pensione aperti o negoziali.

Fondi pensione preesistenti

Sono forme pensionistiche così chiamate perché risultavano già istituite prima del Decreto Legislativo 124 del 1993 che ha disciplinato la previdenza complementare per la prima volta.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2019