Figli e paghetta

La “paghetta” è un buon metodo per educare i figli a un uso consapevole del denaro.
Ci sono delle regole da rispettare, però, per far sì che lo strumento “paghetta” sia davvero efficace. Eccone alcune.

Stabilire insieme ai ragazzi quali possono essere le loro reali necessità economiche per capire come impiegano i loro soldi e concedere una paghetta equilibrata.  Per aiutarsi, è utile fare insieme a loro una lista delle spese settimanali (benzina motorino, cinema, pizza, ecc…) e stabilire un budget adeguato per ciascuna di queste voci.

Fissare un importo settimanale da dare ai nostri ragazzi e mantenerlo tale. E’ importante non concedere mai extra, perché l’obiettivo è che imparino da soli a mantenere il giusto equilibrio tra entrate e uscite. Se i loro amici hanno una “paghetta” più alta non bisogna farsene un problema: servirà a capire come meglio amministrare il denaro a loro disposizione.

La “paghetta” non deve essere uno strumento al merito, non va aumentata o diminuita perché sono stati bravi o si sono comportati in modo pessimo a scuola. Meglio usare strumenti diversi dai soldi per premiare o punire.

Non concedere anticipi. La “paghetta” deve essere uno strumento che i ragazzi riescono a gestire autonomamente.

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018