Cosa fare del tuo TFR

Se sei un lavoratore dipendente del settore privato che entra per la prima volta nel mercato del lavoro, sei chiamato a decidere cosa fare del tuo Trattamento di fine rapporto (TFR) entro sei mesi dall’assunzione.

PUOI SCEGLIERE DI:

  • destinare a una forma pensionistica complementare le quote del tuo TFR ancora da maturare
  • lasciare il tuo TFR presso il datore di lavoro ovvero al fondo di tesoreria. Puoi decidere anche in un secondo momento di destinare alla previdenza complementare il tuo TFR futuro; il TFR maturato fino a quel momento resta accantonato presso il datore di lavoro e sarà liquidato alla fine del rapporto di lavoro;
  • non effettuare alcuna scelta in modo esplicito. In questo caso, il tuo TFR confluisce automaticamente nel fondo pensione (negoziale, aperto o preesistente) previsto dal tuo contratto di lavoro ovvero, se il contratto individua più fondi, in quello al quale è iscritto il maggior numero di dipendenti della tua azienda (cosiddetto ”conferimento tacito”); altrimenti, il tuo TFR viene versato a Fondinps (in via di soppressione), la forma pensionistica complementare appositamente costituita presso l’INPS.

Anche se sei già da diversi anni un lavoratore dipendente del settore privato e hai mantenuto il tuo TFR in azienda, puoi in ogni momento decidere di destinare alla previdenza complementare le quote di TFR che maturi successivamente alla scelta.

Se sei un dipendente pubblico al quale si applica il regime del TFR puoi scegliere di destinare il TFR alla previdenza complementare solo se esiste un fondo pensione di riferimento per la tua categoria.

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018