Conoscere e prevenire il sovraindebitamento

Non sempre i consumatori dispongono delle somme necessarie per acquistare/realizzare ciò che vogliono.

In questo caso l’indebitamento permette ai consumatori di prendere a prestito del denaro da banche e intermediari finanziari autorizzati, evitando così di rivolgersi ad altri soggetti non autorizzati a concedere prestiti.

L’indebitamento fa sì che i consumatori riescano a realizzare quanto desiderano pur non disponendo nell’immediato delle cifre complessive necessarie.

Per avere la possibilità di acquistare beni e/o servizi oggi e pagarli in maniera differita nel futuro è necessario:

1. Restituire all’intermediario l’importo che ha prestato al soggetto per concludere l’acquisto;
2. Pagare una quota aggiuntiva definita interesse. Questo interesse può essere variabile, e quindi variare durante la durata del finanziamento oppure fisso, costante per l’intera durata del finanziamento.

Indipendentemente dalla forma scelta, sia fissa che variabile, gli interessi proposti dagli intermediari, sia bancari che non, non devono configurarsi come interessi usurari. A tal fine, ogni trimestre la Banca d’Italia pubblica i tassi medi delle operazioni di finanziamento per la definizione del tasso usuraio.

L’indebitamento è “sano” quando:
a) E’ legale;
b) Esiste un rapporto equilibrato tra il reddito personale e la rata da pagare;
c) Permetta di sostenere, oltre al finanziamento ottenuto, le altre uscite.

Prima di richiedere un finanziamento, è importante seguire determinate regole, quali:

  1. Determinare con precisione la cifra di cui si ha bisogno;
  2. Stabilire la data in cui questa cifra dovrà essere restituita;
  3. Concordare la rata con la quale ci si impegna a restituire la somma richiesta;
  4. Verificare il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) associato al finanziamento;
  5. Nel caso in cui il soggetto avesse contratto altri finanziamenti, verificare che l’apertura di un nuovo prestito non porti a situazioni di sovraindebitamento.

Monitorare quotidianamente la propria situazione economica evita di indebitarsi in modo eccessivo.

E’ possibile distinguere tra:

a) Indebitamento controllato: avviene quando il soggetto deve far fronte a spese consistenti, diluendone il pagamento nel tempo. Se correttamente utilizzato permette di far fronte a spese difficili da affrontare tenendo sotto controllo l’impegno di denaro che comporta;

b) Indebitamento eccessivo: avviene quando si crea uno sbilanciamento tra debiti contratti e la capacità di rimborso. E’ possibile risolvere questa situazione facendo ricorso ai risparmi o liquidando investimenti o beni in nostro possesso;

c) Sovraindebitamento: è una situazione patologica, determinata dalla impossibilità di far fronte alle spese quotidiane e/o nel pagare i prestiti. Si verifica quando pur ricorrendo ai risparmi e vendendo tutti i beni in possesso, non si riesce ad estinguere i debiti contratti.

Fra le tipologie più comuni di sovraindebitamento troviamo:

a) Sovraindebitamento Attivo: tipologia di sovraindebitamento dovuta alla cattiva gestione delle proprie risorse finanziarie. Si verifica quando i soggetti spendono eccessivamente rispetto al loro reddito senza essere consapevoli dei debiti che contraggono. A volte incidono situazioni patologiche, come le dipendenze (alcool, droghe, gioco d’azzardo);

b) Sovraindebitamento Passivo: tipologia di sovraindebitamento connessa al manifestarsi di eventi imprevisti come gravi malattie, incidenti e perdita del lavoro;

c) Sovraindebitamento Misto: quando si verificano sia sovraindebitamento attivo che passivo;

d) Sovraindebitamento Differito: tipologia di sovraindebimento che si verifica nel corso tempo. Si può verificare quando, ad esempio, un giovane pesa troppo a lungo sull’economia della famiglia perché non riesce a trovare lavoro oppure quando un parente anziano, che contribuiva significativamente al reddito famigliare, viene a mancare.

La gestione e la prevenzione del sovraindebitamento è fondamentale, specialmente perché se mal gestito può essere l’anticamera del ricorso all’usura. Per tale ragione è bene intervenire prima che la situazione diventi complicata ad prendendo ad esempio accordi con i creditori per rateizzare i pagamenti oppure, nel caso di rimborsi rateali, per ridurre la rata e pagarla in un periodo di tempo più lungo.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2019