Conoscere e prevenire il sovraindebitamento

Bisogna distinguere tra indebitamento e sovraindebitamento.

Non sempre disponiamo delle somme necessarie per acquistare/realizzare ciò che vogliamo. In tal caso possiamo far ricorso all’indebitamento, facendoci prestare del denaro dai soggetti autorizzati per legge (banche e intermediari finanziari), evitando con cura di rivolgersi ad altri soggetti per non incappare nelle mani di usurai.
Tale tipo di indebitamento, nelle forme e con le garanzie previste dalla legge, è un’opportunità che consente di realizzare quanto si desidera pur non disponendo nell’immediato delle cifre complessive necessarie.
Le varie forme di finanziamento (mutuo, credito al consumo, prestiti finalizzati) consentono quindi di realizzare progetti che altrimenti non sarebbero possibili.
L’indebitamento è “sano” quando ricade nel perimetro della legalità (i prestiti fuori da tale perimetro erogati da soggetti non autorizzati sono prestiti usurai) e c’è un rapporto equilibrato tra il proprio reddito e la rata da pagare, che sia in grado di assicurare, oltre al rimborso del credito ottenuto, di continuare a sostenere le altre uscite del nostro bilancio familiare.

Si contrae un debito nel momento in cui si sottoscrive un contratto di finanziamento con i soggetti autorizzati dalla legge e si ha quindi l’obbligo di restituirlo con gli interessi. Nel momento in cui si contrae un prestito si definisce con la banca e/o l’intermediario finanziario autorizzato:

la cifra di cui si ha bisogno

la data in cui questa cifra dovrà essere restituita

la rata periodica con la quale ci si impegna a restituire la somma richiesta

il “costo” del prestito (cioè il “tasso d’interesse” del credito concesso).

È importante sapere che per i prestiti a tasso fisso, il costo per la restituzione di un debito è calcolabile fin dal momento in cui si decide di contrarlo; per i prestiti con tasso variabile il costo della restituzione è parametrato alle variazioni del tasso di riferimento.

Tenere attentamente sotto controllo la propria situazione economica evita di indebitarsi in modo eccessivo.

Le possibili forme di indebitamento delle famiglie sono molteplici e tanti sono i soggetti che potrebbero diventare potenziali creditori, sia pubblici che privati:

  • le imprese che forniscono prodotti e servizi
  • la Pubblica Amministrazione e gli enti che erogano servizi
  • il Fisco per gli aspetti connessi ai pagamenti di imposte e tasse
  • il settore bancario e finanziario qualora si sia chiesto un finanziamento
  • il settore assicurativo per le assicurazioni obbligatorie e/o volontarie
  • i liberi professionisti per le prestazioni che sono state rese (commercialisti, avvocati, notai, medici, dentisti,…)
  • amici/parenti che hanno fatto un prestito
  • il padrone di casa a cui si deve l’affitto
  • e molti altri…

Bisogna distinguere tra:

l’indebitamento “controllato”: è lo strumento che si utilizza per far fronte a spese consistenti, diluendone il pagamento nel tempo. Se correttamente utilizzato, questo strumento permette di far fronte a spese difficili da affrontare, tenendo sotto controllo l’impegno di denaro che comporta

l’indebitamento eccessivo: avviene quando si crea uno sbilanciamento tra debiti contratti e la capacità di rimborso, quando ad es. interviene un bisogno di maggiore disponibilità di denaro (per es. spese per circostanze impreviste) comunque risolvibile ad es. facendo ricorso ai risparmi messi da parte o liquidando investimenti o beni in nostro possesso (come ad es. vendere azioni/la macchina…)

il sovraindebitamento: è una situazione patologica, determinata dalla impossibilità di far fronte alle spese della nostra vita e a pagare i creditori, che si verifica allorché pur ricorrendo ai risparmi e vendendo tutti i beni in nostro possesso, non riusciamo comunque a estinguere i debiti contratti.

Esistono diverse tipologie di sovraindebitamento che si distinguono principalmente in base alle cause che lo hanno originato:

SOVRAINDEBITAMENTO ATTIVO, si verifica quando le persone gestiscono male le proprie risorse finanziarie e spendono eccessivamente rispetto al loro reddito senza essere consapevoli dei debiti che contraggono. A volte incidono situazioni patologiche, come le dipendenze (alcool, droghe, gioco d’azzardo…).

SOVRAINDEBITAMENTO PASSIVO, quando accadono imprevisti per i quali ci si trova in difficoltà (gravi malattie, incidenti, perdita del lavoro, divorzi ecc…).

SOVRAINDEBITAMENTO MISTO, quando coesistono sia sovraindebitamento attivo che passivo.

SOVRAINDEBITAMENTO DIFFERITO, si verifica nel tempo. Per esempio quando un giovane pesa troppo a lungo sull’economia della famiglia perché non riesce a trovare lavoro o quando un parente anziano, che contribuiva significativamente al reddito famigliare, viene a mancare.

La situazione di sovraindebitamento può essere l’anticamera al ricorso all’usura. Per tale ragione è bene intervenire prima che la situazione diventi irreversibile ad es. prendendo accordi con i creditori per reateizzare i pagamenti oppure, nel caso di rimborsi rateali, per ridurre la rata e pagarla in un più lungo periodo di tempo, chiedere la sospensione nel caso dei contratti di mutuo.

Mai in situazione di difficoltà, rivolgersi a chi, anche dietro atteggiamento amichevole o di soccorso, ti offre denaro “facile” a condizioni di rimborso che poi, nei fatti, diventano impossibili.

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018