Anticipo Cassa Integrazione Ordinaria ed in Deroga – Casa del Consumatore

Visti i ritardi nell’erogazione diretta, da parte dell’INPS, della Cassa Integrazione sia ordinaria che in deroga per eventi riconducibili all’emergenza COVID-19, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha sottoscritto una Convenzione con le maggiori rappresentanze sindacali sia dei lavoratori che delle imprese.

La Convenzione scadrà il 31 dicembre 2020, fermo restando il completamento delle anticipazioni già in atto. Le Banche che applicano la Convenzione ne danno comunicazione ad ABI che ne pubblica l’elenco sul proprio sito istituzionale.

Destinatari

L’anticipazione spetta

ai/alle lavoratori/trici (anche soci lavoratori, lavoratori agricoli e della pesca) destinatari di tutti i trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020 e dei successivi interventi normativi tempo per tempo vigenti.

ai/alle dipendenti di datori di lavoro che abbiano sospeso dal lavoro gli stessi (a zero ore) ed abbiano fatto domanda di pagamento diretto da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale ordinario o in deroga (anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione del trattamento di integrazione salariale per l’emergenza Covid-19)

L’anticipazione vale anche per l’assegno ordinario erogato dal FIS ai sensi dell’art. 19 D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 di cui sia richiesto il pagamento diretto.

Misura dell’anticipazione

E’ bene sapere che l’anticipo della Cassa Integrazione consiste in un prestito a condizioni favorevoli che dovrà essere restituito, da parte del lavoratore, alla Banca che ha anticipato il trattamento che sarà erogato dall’INPS.

L’anticipazione dell’indennità spettante avverrà tramite l’apertura di credito in un conto corrente dedicato, se richiesto dalla Banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale.

Modalità operative

I/le lavoratori/trici che vogliono usufruire di questa misura dovranno presentare la domanda ad una delle Banche che aderiscono alla convenzione, con la relativa documentazione e secondo le procedure richieste dalla Banca interessata.

In riferimento all’apertura dell’apposito conto corrente e alla correlata apertura di credito, le Banche che applicano la Convenzione adotteranno condizioni di massimo favore al fine di evitare eccessivi costi, data la valenza sociale dell’iniziativa.

La Banca ha comunque la possibilità di valutare il merito creditizio del lavoratore richiedente. Questa valutazione sarà effettuata nel più breve tempo possibile e in ogni caso nel rispetto delle proprie procedure e delle vigenti disposizioni di legge. In ogni caso, la banca è tenuta a fornire tempestivamente risposta al richiedente.

Termine dell’anticipazione

L’apertura di credito cesserà con il versamento da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale e, comunque, non potrà avere durata superiore a sette mesi.

In caso di mancato accoglimento della richiesta di integrazione salariale, o allo scadere del termine dei sette mesi, qualora non sia intervenuto il pagamento da parte dell’INPS, la Banca potrà richiedere l’importo dell’intero debito relativo all’anticipazione al/la lavoratore/trice che provvederà ad estinguerlo entro trenta giorni dalla richiesta.

Il “Decreto Rilancio”

Il “Decreto Rilancio” di Maggio ha esteso da 9 a 18 settimana la durata massima dei trattamenti di integrazione al reddito previsti dal decreto “Cura Italia” (per causale Emergenza COVID-19) e stabilito che tali trattamenti potranno riguardare per 14 settimane il periodo tra 23 Febbraio 2020 e 31 Agosto 2020, e per 4 settimane i periodi tra 1 Settembre 2020 e 31 Ottobre 2020.

Considerate queste modifiche, le banche possono quindi valutare l’eventuale ripetizione dell’anticipazione, su richiesta documentata del lavoratore a cui sia già stata riconosciuta, per un precedente periodo di sospensione dell’attività lavorativa. Questa ulteriore domanda dovrà contenere il periodo aggiuntivo di sospensione a zero ore, al fine di determinare l’importo da anticipare.

In pillole

  • L’anticipo della cassa integrazione è un prestito, a condizioni vantaggiose, che ha una durata prestabilita e si conclude con l’accredito da parte dell’INPS della relativa indennità e comunque entro sette mesi indipendentemente dall’ottenimento della prestazione.
  • Può essere prevista un’istruttoria per valutare il merito creditizio del richiedente oltre all’eventuale apertura di un conto corrente presso la Banca che eroga il prestito.
  • L’importo massimo è di euro 1.400 per lavoratori posti in cassa integrazione a zero ore per nove settimane. In casi differenti si riduce l’importo concesso proporzionalmente al periodo di Cassa integrazione. Le banche potranno valutare l’estensione del periodo di anticipazione, a seguito di domanda da parte del lavoratore.
  • Per qualsiasi dubbio su questa anticipazione, è opportuno contattare la propria banca di riferimento.

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Ultimo aggiornamento: giugno 2020