Agevolazioni e misure a sostegno delle famiglie in difficoltà

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e l’ABI mettono a disposizione due strumenti, complementari fra loro, che permettono di sospendere, per un tempo determinato, il pagamento delle rate del mutuo in caso si verifichino situazioni di temporanea difficoltà economica:

il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (unico strumento di welfare per i mutuatari presente in Europa)

l’Accordo per il credito ABI – Associazioni dei consumatori del 31 marzo 2015 (che offre la possibilità di sospendere le rate non solo dei mutui ipotecari ma anche dei finanziamenti per il credito al consumo).

Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa (di cui all’art. 2 comma 475 e successivi della legge n. 244 del 2007)

Tale strumento, introdotto nel 2007, è entrato a regime nel novembre del 2010 ed ha presentato nella sua fase iniziale alcune criticità.
Su proposta di ABI e delle AACC sono state attuate da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze nel luglio 2012, le modifiche al regolamento di disciplina del Fondo prevedendo una semplificazione della casistica degli eventi per l’accesso al Fondo.
Il 27 aprile 2013 è stata avviata l’operatività del Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa.
Il Fondo consente ai mutuatari di richiedere alla banca che ha erogato il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, la sospensione del pagamento delle rate, fino ad un massimo di due volte, per un periodo complessivo non superiore a 18 mesi, al verificarsi di determinati eventi in capo al mutuatario (vedi di seguito).

La Gestione del Fondo è assicurata da Consap S.p.A.

Agevolazione complementare al Fondo di solidarietà

L’Accordo ABI-Associazioni dei Consumatori sulla “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”, recentemente prorogato al 31 luglio 2018, prevede la possibilità per i consumatori che si trovino in difficoltà al verificarsi di eventi occorsi nei 2 anni precedenti alla presentazione della richiesta di sospensione di richiedere la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei crediti al consumo di durata superiore a 24 mesi, o di rate di mutui per l’acquisto dell’abitazione principale.

A CHI SI RIVOLGE

Sospensione del pagamento della rata di mutuo prima casa: Fondo di solidarietà

Possono fare richiesta di sospensione i titolari di un mutuo per l’acquisto della prima casa, non di lusso, al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi, relativi alla sola persona del mutuatario, intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e accaduti nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio:

1. cessazione del rapporto di lavoro subordinato (qualunque sia la tipologia di contratto), ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;

2. cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, numero 3), del codice di procedura civile, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;

3. morte;

4. riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento.

Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie per Accordo ABI-AACC

Entro il 31 luglio 2018 possono richiedere la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei finanziamenti al consumo di durata superiore a 24 mesi, i consumatori che si trovino in difficoltà al verificarsi dei seguenti eventi occorsi nei 2 anni precedenti alla presentazione della richiesta di sospensione:

a. perdita del posto di lavoro a tempo determinato o indeterminato o dei rapporti lavorativi di cui all’art. 409 del cpc;

b. morte;

c. handicap grave o condizione di non autosufficienza;

d. sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni anche in attesa dell’emanazione di provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (ad es. Cig, Cigs, i cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga etc.);

e. sospensione per eventi e calamità naturali.

Possono richiedere la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale anche i mutuatari titolari dei mutui garantiti da ipoteche su immobili adibiti ad abitazione principale, nei soli casi di cui alla predetta lettera d).

Sono esclusi dall’accordo i finanziamenti

  • Con un ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi (3 rate mensili, due trimestrali) al momento della presentazione della domanda ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto, anche tramite notifica dell’atto di precetto, o per i quali sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato;
  • che fruiscono di agevolazioni pubbliche (contributi in conto interessi/capitale e provvista agevolata);
  • a tasso variabile, rata fissa, durata variabile;
  • per i quali sia stata stipulata un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi previsti, purché tale assicurazione copra almeno gli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso;
  • il cui intestatario abbia già usufruito – per lo stesso finanziamento – di meccanismi di sospensione per 12 mesi offerti dalla propria Banca o per una delle misure pubbliche esistenti (nazionali/locali);
  • verso la cessione del quinto dello stipendio o della pensione (in quanto finanziamenti assistiti da copertura assicurativa obbligatoria) e quelli nella forma di carte di credito revolving o di aperture di credito (in quanto non presentano un piano di ammortamento predefinito).

COME FARE LA DOMANDA

Il richiedente, alla data della domanda, deve possedere i seguenti requisiti:

essere proprietario di un immobile non di lusso

essere intestatario del contratto di mutuo o erede per il caso di morte

l’Indicazione della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro

aver pagato regolarmente le rate o che non ci siano ritardi consecutivi superiori a 90 giorni, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell’atto di precetto, o sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato

l’importo del finanziamento deve essere inferiore ad € 250.000,00 e deve essere in ammortamento almeno da un anno

non abbia fruito di misure si sospensione dell’ammortamento superiore ai 18 mesi (vale anche per chi ha usufruito di una sospensione a causa di calamità naturali purché non vengano superati i 18 mesi)

fruizione di agevolazioni pubbliche

un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui sopra, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso

Chi ha i requisiti per la sospensione deve rivolgersi direttamente alla Banca o all’intermediario finanziario con cui ha contratto il mutuo e la richiesta deve essere firmata da tutti i cointestatari anche se non posseggono i requisiti di accesso.

A CHI FARE LA DOMANDA

Per il Fondo di Solidarietà del MEF è previsto un apposito modulo di domanda che va presentato in Banca e che è disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro, di Consap Spa (società incaricata dal MEF della gestione di tutte le richieste di accesso al Fondo) e di ABI.

Sul sito di ABI si trova il modulo di domanda per l’iniziativa di sospensione concordata tra ABI e Associazioni dei consumatori.

Le istanze di accesso al beneficio vanno presentate presso la banca o l’intermediario finanziario che ha erogato il mutuo.

La banca o l’intermediario finanziario, verificata la completezza e regolarità formale dell’istanza, la inoltra a CONSAP S.p.A. (soggetto gestore del Fondo) che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate di mutuo.

La banca o l’intermediario finanziario, acquisito il “nulla osta” di CONSAP, comunica all’interessato la sospensione dell’ammortamento del mutuo.

LINK UTILI

Per ulteriori approfondimenti collegarsi ai siti:

AGEVOLAZIONI ALLE FAMIGLIE ANNO 2018

La nuova Legge di Bilancio, approvata dalla Camera e dal Senato, in data 23 dicembre 2017, è entrata in vigore dal 1° gennaio 2018 e prevede diverse misure di sostegno alle famiglie.

Tra le principali misure previste si segnala:

  • “Premio alla nascita” chiamato anche “bonus mamma domani”

Il premio alla nascita di 800 euro viene corrisposto, in una unica soluzione, dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2018, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido.

Il premio alla nascita di 800 euro viene corrisposto, in una unica soluzione, dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2018, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido.

  • Bonus bebè 2018 (o assegno di natalità)

Vale solo per 1 anno e solo per i nuovi natinuovi adottati nel 2018.

Possono fare richiesta del bonus bebè le Cittadine Italiane, le Cittadine di uno Stato membro dell’Unione Europea e le Cittadine Extracomunitarie munite di regolare permesso di soggiorno.

Per le famiglie che hanno un reddito ISEE entro i 25.000 euro annui, il contributo economico è pari a 80 euro al mese mentre per chi ha un reddito ISEE pari o inferiore a 7.000 euro, l’importo bonus bebè è di 160 euro al mese.

  • Voucher baby sitter 2018

Il bonus baby sitter pari a 600 euro al mese per 6 mesi (3 mesi per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata e per le lavoratrici autonome non subordinate), è una agevolazione riservata alle mamme che, alla fine del congedo maternità obbligatoria scelgano, entro gli 11 mesi successivi, di non avvalersi del congedo parentale.

Il voucher dovrà essere utilizzato per l’assistenza di una baby sitter, che tra le altre cose, può essere anche una nonna o un nonno. Sono esclusi i mariti delle lavoratrici.

  • Bonus asilo nido 2018

Voucher da 1000 euro massimo per il pagamento della retta dell’asilo nido, pubblico o  privato, è stato riconfermato nel 2018. Si può richiedere per i figli nati o adottati dal 1° gennaio 2016.

Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.000 euro su 11 mensilità, per un importo massimo di 90,91 euro direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata.

Per avere diritto al bonus, l’Inps, richiede che si debba avere la cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno.

Si deve avere la residenza in Italia.

  • Bonus asilo nido 2018 per bambini malati con malattia cronica con la necessità di cure a domicilio

Il bonus 1000 euro 2018 spetta quindi anche ai bimbi affetti da gravi patologie che impediscono di frequentare l’asilo e necessitano di cure presso il proprio domicilio.

Nell’ambito di tale fattispecie l’Istituto eroga il bonus di 1.000 euro in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Tra i documenti richiesti occorre produrre anche un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica.

  • Bonus trasporti pubblici

Da gennaio 2018 torna la detrazione per gli abbonamenti a metro, bus, treni regionali e interregionali. L’agevolazione diventa strutturale, quindi senza più scadenza, ed è riconosciuta una detrazione del  19% delle spese sostenute nel corso dell’anno per l’abbonamento trasporti per un importo massimo di spesa pari a 250 euro all’anno per contribuente, comprese le spese per i figli a carico. Possibile quindi detrarre anche lo scuolabus.

  • Bonus strumenti cd Bonus Stradivari

Per il 2018 è confermato il bonus del 65%, fino ad un massimo di 2.500 euro, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, applicato direttamente dal rivenditore. Riguarda le famiglie che hanno figli iscritti ai licei musicali, ai corsi preaccademici, ai conservatori di musica e agli istituti superiori di studi musicali,  in regola con il pagamento delle tasse e contributi dovuti all’Istituzione.

ll contributo spetta una sola volta, anche in caso di acquisto di un singolo componente dello strumento (esempio “piatto della batteria”), ma non compete per l’acquisto di beni di consumo, come ad esempio corde o ance.

  • Detrazione affitto studenti fuori sede

Confermata per gli universitari la detrazione per l’affitto per gli iscritti ad atenei distanti almeno 100 chilometri dal comune di residenza e comunque in un’altra provincia e nell’ipotesi in cui l’Università sia ubicata in un comune di residenza distante almeno 50 km se gli studenti sono residenti in zone montane o disagiate.

La detrazione del 19% compete su un ammontare di spesa non superiore ad euro 2.633,00 e deve essere rapportato alla percentuale di titolarità del contratto, se lo stesso risulta cointestato tra più soggetti indipendentemente dal fatto che i conduttori posseggano tutti i requisiti per usufruire della detrazione.

  • Bonus cultura per i 18enni

Diventa strutturale il bonus cultura per i diciottenni estendendosi quindi ai soggetti che compiranno la maggiore età nel 2018 e negli anni successivi. Buoni di 500 euro da spendere a piacere per accedere a cinema, teatri, per visite ai musei, mostre, musica e libri.

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018